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DOCENTI

LA CONDUZIONE DELL'ATTIVITÀ DIDATTICA

La programmazione dell'attività didattica avviene a più livelli, che si intrecciano e convergono nel Consiglio di Classe.

Obiettivi comuni a tutte le discipline e a tutte le classi sono: suscitare la motivazione, fornire strumenti per selezionare e fissare le conoscenze, stimolare la riflessione sul proprio apprendimento. Le modalità operative della didattica sono però improntate a una notevole varietà, e la scelta delle strategie dipende dalle discipline, dai contenuti, dal livello e dalla dinamica delle classi, dalla motivazione e dalle abilità degli studenti.

Le tecniche più note e più comuni sono la lezione frontale e la lezione dialogata : la spiegazione 'classica'dell'insegnante (con l'ausilio del manuale o meno), a cui si aggiungono la previsione di uno spazio per gli interventi e le domande spontanee degli studenti e la sollecitazione dei loro interventi, attraverso domande, richieste, proposte di ipotesi su quanto si sta trattando.

Altrettanto frequente è lo stimolo dell'operatività dello studente, che si può esplicare in due momenti. In una prima fase le conoscenze da apprendere vanno elaborate, con la costruzione (dapprima guidata e poi sempre più autonoma) di tabelle, schemi, mappe concettuali; ciò permette infatti di entrare in rapporto con i contenuti e con le relazioni che li legano, di comprenderli e di memorizzarli in modo più sicuro e più duraturo.

La seconda fase consiste nell'uso e nell'applicazione delle conoscenze acquisite in una serie di attività: dalla scrittura di un testo alla esecuzione di un piatto. In alcune discipline, soprattutto quelle professionali, l'attività di laboratorio assume una particolare rilevanza, anche in termini quantitativi.

Le strategie didattiche in alcuni momenti e per alcune necessità si possono articolare non sull'intero gruppo classe ma su gruppi più ristretti. Oltre al lavoro di gruppo (di solito organizzato per l'approfondimento di contenuti e il confronto di opinioni) si può ricordare il tutoring, spesso utilizzato per il recupero curricolare in classe, che consiste nell'affiancare nel lavoro di ripasso e di esercitazione due ragazzi con livelli di apprendimento diversi, in modo da sollecitare l'aiuto da parte dell'uno e l'emulazione da parte dell'altro.

L'organizzazione di attività di lettura e ricerca individuali è fondamentale per stimolare l'autonomia e per sviluppare le capacità e gli interessi dei ragazzi più brillanti e motivati. Tali attività possono poi avere ricadute all'interno della classe attraverso relazioni apposite.

Per alcune discipline e per alcuni contenuti l'uso delle nuove tecnologie può costituire un valido appoggio; basti ricordare la proiezione di film e documentari, la presentazione di percorsi all'interno di CD-rom tematici o di siti web, la videoscrittura, l'uso di software specifici per alcune attività professionali.

Nel contesto dell'apprendimento riveste notevole importanza la cosiddetta "metacognizione ", che consiste nella riflessione sul proprio apprendimento: sull'organizzazione, i tempi e i metodi adottati, sulle proprie capacità di comprensione e di memorizzazione. Sollecitando il confronto tra risultati ottenuti e strategie di studio, si può portare lo studente a un nuovo atteggiamento verso le discipline e verso la scuola, all'assunzione di responsabilità, alla messa a punto di efficaci percorsi di apprendimento. A questo scopo, un momento importante è l'analisi delle prove corrette: esaminare la tipologia degli errori, confrontare i risultati collettivi con lo svolgimento del modulo o dell'unità didattica, indurre gli studenti a riflettere sulla valutazione ottenuta, a osservare gli errori ricorrenti, a metterli in rapporto con le proprie modalità di preparazione alla verifica.

MODALITÀ DI CONTROLLO DELL'EROGAZIONE DEL SERVIZIO DIDATTICO

Gli obiettivi e le forme dell'attività didattica devono essere sottoposti a un autocontrollo attento e periodico da parte dei diversi livelli di programmazione, se non vogliono ridursi a dichiarazioni di principio prive di reale sostanza.

I singoli docenti, i Consigli di Classe e i Dipartimenti disciplinari raffrontano, a fine anno, le attività e i percorsi programmati con quanto effettivamente realizzato. I docenti presentano una relazione finale e un elenco dei contenuti effettivamente svolti per ogni classe; i Consigli di Classe elaborano un resoconto sul raggiungimento o meno degli obiettivi trasversali e sullo svolgimento o meno delle attività progettate (indicando le ragioni dell'eventuale mancato raggiungimento e svolgimento); i Dipartimenti disciplinari esaminano l'effettiva esecuzione di quanto progettato all'inizio dell'anno.

Tali valutazioni confluiscono al Dirigente Scolastico e ai collaboratori che ne riferiscono al Collegio; di tali relazioni tengono conto i vari organismi nella prima riunione dell'anno successivo, per ridimensionare obiettivi e progetti o per dotarsi di organizzazione e di strumenti più efficaci.

Al fine poi di effettuare un effettivo controllo sui risultati del servizio didattico, è necessaria l'osservazione, mediante opportune rilevazioni, delle diverse fasi del percorso formativo, dall'ingresso nell'istituto fino alla qualifica, dalla qualifica all'inserimento nel mondo del lavoro o alla prosecuzione degli studi fino al diploma ed eventualmente all'iscrizione ad un corso di laurea.

L'analisi del percorso degli studenti al termine degli studi garantisce infatti un riscontro delle effettive competenze prodotte.

A tale scopo vengono condotte indagini sui risultati degli studenti dopo la qualifica e dopo il diploma, così articolate:

Le prime due ricerche possono dare preziose indicazioni sulla congruenza tra la preparazione e le aspettative del mondo del lavoro e dei percorsi scolastici esterni alla scuola, sull'effettivo bagaglio di conoscenze e abilità, ma soprattutto sulla capacità di ulteriore apprendimento e di comprensione rapida delle richieste.

L'indagine sulla prosecuzione del curricolo interno, invece, può fornire elementi intorno a un nodo problematico quale il forte dislivello esistente tra il monoennio di qualifica, che privilegia di fatto l'aspetto professionalizzante, e il biennio successivo a impianto prevalentemente teorico.

Altrettanto significative per avere un quadro della situazione e dell'efficacia didattica sono: